La Fontana di Borgo Valsugana

Egidio di realizzare certe opere imponenti non si calma, costruisce un grande capannone rotondo di circa 12 metri di diametro e 10 in altezza con la scritta "provvisorio".

I borghesani si chiedono cosa farà di nuovo?

Costruisce una fontana, anch’essa interamente in lastra di rame, costituita da una grande vasca circolare di 9 metri di dimetro, su cui ai bordi crea 4 enormi pesci, alternati da altrettanti piccoli angioletti che suonano strumenti musicali seduti su grandi conchiglie.

All’interno della vasca troviamo due giganti intenti a sorreggere un mondo:
Un gigante è grasso, contento e bevitore di vino,
l’altro è magro, tirchio e dalla faccia infelice.

Sopra al mondo troviamo collocate 4 ballerine in minigonna.

Parte dell’imponente opera viene portata alla fiera di Firenze dove casualmente conosce delle autorità argentine interessate all’opera.

Dato che vi sono delle ballerine, sarebbe piacevole installare alla sommità una statua raffigurante Evita Peron.

Egidio torna a Borgo, completa l’opera ma tutto tace.

Egidio espone l’opera sul suo terreno all’ingresso di Borgo dove rimane per 50 anni, poi costretti a rimuoverla per far posto ad una rotatoria.

Viene restaurata e in parte rimontata nel giardino del figlio Ezio Casagrande.